il banco da lavoro

di zio Carlin

 

il Salotto con i mobili

di zio Carlin

 

 

 

Nel dialetto piemontese “meis da bosch”, con piccole variazioni di scrittura a seconda della zona, significa falegname, o letteralmente “maestro del legno”.
Quando si è trattato di scegliere il nome del nostro bed & breakfast, abbiamo cercato un termime che sottolineasse il legame con le nostre tradizioni , con la storia della casa e di chi l’aveva abitata prima di noi.
Non potevamo non pensare a zia Rina, a zia Bettina e a zio Carlin, di professione  appunto meis da bosch e alla loro casa sempre aperta a tutti, piena di persone, parenti, amici, affetti, allegria, comunque andassero le cose.
Tutto nella casa ci riporta a loro: dai mobili in legno cesellati artigianalmente, al banco da lavoro di zio Carlin e ai suoi attrezzi da falegname appesi alle pareti; dalle stanze con il pavimento in cotto e i voltini originali , alla porta in legno, ricavata dall’antico portone di quella che era la “carusera”; dalle erbe aromatiche coltivate , irrigate con l’acqua del pozzo e poi raccolte ed essiccate con passione dagli zii per produrre tisane, infusi e rimedi naturali, all’abete rosso piantato quasi per gioco un lontano Natale e alto ormai una ventina di metri.
Nel nome "Meis da Bosc" si trova inoltre , seppure abbreviato, il cognome della nostra famiglia di origine, Bosco, per cui ci siamo presi la libertà di modificare il termine piemontese, eliminando l’acca finale. Questo è il motivo per cui l’abbiamo scelto, perché racconta di noi, delle nostre origini, della nostra vita, del nostro desiderio di incontrare ed accogliere in semplicità e cordialità chi vorrà trascorrere qualche momento con noi.